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IL RESTO DEL CARLINO – Il grasso, prezioso alleato della bellezza (26 aprile 2011)

Lipofilling per riempire le zone scavate del viso: una tecnica in evoluzione.
di Gloria Ciabattoni

Anni ’80 – l’inizio
In questo periodo si cominciano a praticare su vasta scala interventi di lipofilling

2000 – l’ufficialità
Agli inizi del Duemila il professore statunitense Sidney Coleman codificò la tecnica del trapianto di grasso autologo.

30-50% -  la riassorbibilità
Il dato è soggettivo: dopo circa un anno è possibile che si debba effettuare un altro piccolo intervento. Poi il risultato è permanente.

1500 euro – l’onorario
Sui 1500 euro è la parcella del chirurgo, più le spese, per un intervento al viso, cifra indicativa che dipende dalla complessità.
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Il grasso è amico della bellezza. O per lo meno in alcuni casi è un alleato prezioso per ‘riempire’ quelle zone del viso e del corpo che per varie ragioni sono ‘svuotate’.
“Del grasso non si butta via niente” scherza il dottor Vignoli, che opera da circa trent’anni nel settore della chirurgia plastica ed estetica a Bologna e a Milano.

Dottore, in cosa consiste questa nuova tecnica?
“Non è tanto nuova in quanto di lipofilling si parla da molto tempo. E’ una tecnica impiegata, anche se in maniera un po’ rudimentale, già nella metà degli anni Ottanta. Ma solo all’inizio del Duemila un medico statunitense, il professor Sidney Coleman, codificò questo metodo. Che attualmente sta avendo un buon successo”.

CHE COSA E’
Si preleva il grasso da zone adipose e lo si reimpianta su zigomi, labbra, seno.

Come avviene l’intervento?
“Si tratta di grasso che viene lipoaspirato da una zona adiposa, poi centrifugato per separare la parte acquosa, quindi reinserito tramite microiniezioni nelle zone del viso o del corpo che ne abbisognano. E’ un intervento semplice e veloce. Oggi si profila la tendenza, quando si esegue la liposuzione, di spedire il grasso rimosso ad un laboratorio in Belgio dove viene crioconservato fino a quando non avremo la necessità di riaverlo per il lipofilling”.

Quali sono i pro e i contro?
“Il vantaggio è di eseguire, poniamo, una lipoaspirazione oggi e poter utilizzare quel grasso rimosso dopo molto tempo. Ma chi mi assicura che quel grasso sia stato conservato bene? E che sia proprio il mio? Oltretutto la conservazione è molto costosa. Io preferisco prelevare da zone adipose, come cosce o glutei, una piccolissima quantità di grasso da reimpiantare subito dove ce n’è la necessità”.

NUOVE FRONTIERE
Il tessuto adiposo è ricco di cellule staminali preziose per l’effetto ringiovanente

Ci sono vantaggi rispetto ai filler abitualmente utilizzati?
“Il primo ‘alleato’ delle rughe è il filler. Il lipofilling serve a ‘riempire’ zone scavate. Non provoca rigetti né allergie, ci sarà solo un gonfiore che può durare alcuni giorni. Bisogna però calcolare che una certa quantità di grasso si riassorbe, diciamo il 30% ma in alcuni casi anche il 50%, è un dato molto soggettivo.
Quindi non è raro che occorra un ritocco dopo circa un anno. E’ interessante poi ricordare che il tessuto adiposo è ricco di cellule staminali che porterebbero ad un vero e proprio ringiovanimento della zona trattata, ad una pelle più bella. Ma su questo ultimo aspetto è ancora preso per pronunciarci”.

Quali zone vengono trattate?
“Zigomi, per avere un effetto naturale. E labbra, anche se occorre molta precisione. Poi, soprattutto gli uomini richiedono un ritocco alla mandibola. Si possono trattare anche asimmetrie del seno, e depressioni da liposuzioni mal eseguite. Si può intervenire in pazienti sottoposte a quadrantectomia mammaria, ovvero una asportazione limitata di ghiandola mammaria, per ricostruire la parte asportata. Ancora ci sono pazienti sieropositivi che vengono trattati con farmaci retro virali che, tra gli altri effetti, provocano uno scavamento del viso: in questi casi il trapianto di grasso autologo aiuta molto”.

Quali sono le nuove frontiere del lipofilling?
“Al momento ogni chirurgo personalizza le tecniche, anche se con variabili non fondamentali. Non ci sono ancora linee-guida complete anche se ai congressi se ne parla molto. Ma ritengo che sia lontano il tempo in cui questa tecnica sostituirà le protesi mammarie”.

Infine, i costi
“Circa 1500-2000 euro come onorario del chirurgo, più le spese, per un intervento sul viso

 

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Le risposte fornite sono pubblicate a titolo esclusivamente informativo e in nessun caso potranno sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il medico.

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