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  • Facciamo il punto su “Macrolane”

    Negli ultimi tempi abbiamo ricevuto numerose richieste di informazioni riguardo a questa tecnica di impianto che potrebbe essere sostitutiva della mastoplastica additiva.
    Volendo chiarire e approfondire l’argomento, abbiamo rivolto alcune domande al dottor Maurizio Vignoli.

     

     

     

    Si tratta di MACROLANE prodotto dalla azienda svedese Q-Med. Sono fiale di gel di acido ialuronico iniettabili che hanno lo scopo di creare volume e “dare forma” al corpo in modo semplice e naturale.
    La commercializzazione in Europa è stata approvata alla fine del 2007.
    Il trattamento è molto semplice, solamente iniettivo, con anestesia locale e senza ricovero. Il gel viene posizionato in profondità attorno al seno, dando un effetto di riempimento naturale. La durata dell’intervento dipende dalla zona da trattare ed è comunque limitata a qualche decina di minuti.
    Questo premesso e volendo chiarire e approfondire l’argomento, abbiamo rivolto alcune domande al dottor Maurizio Vignoli.

     

     

    D. Dopo questa breve descrizione di Macrolane, vorremmo una spiegazione più chiara ed esauriente per capire meglio di che cosa si tratta e come viene usato questo prodotto.
    Dottor Vignoli, quali sono le parti del corpo che possono essere trattate con Macrolane e con quali risultati?

    R. Con il Macrolane possono essere trattate le depressioni in tutto il corpo. La ditta produttrice ne sconsiglia l’utilizzo nel viso, ma il resto (glutei, polpacci, seni e depressioni esito di liposuzioni) è trattato con ottimi risultati.

    D. Macrolane viene commercializzato in fiale da 10cc., cioè molto piccole. Quante fiale si devono dunque utilizzare per avere dei risultati apprezzabili? Prendiamo ad esempio il seno. Quante fiale ci vogliono per ottenere l’aumento di una taglia?

    R. Il fatto di poter utilizzare delle fiale da 10 cc, quindi delle dosi piccole, permette al chirurgo di essere abbastanza preciso nell’infiltrazione, soprattutto nel seno di poter correggere anche piccole asimmetrie, quindi mettendo pochi cc. in più da un seno all’altro. Comunque per rispondere alla domanda, per aumentare il seno di una taglia ci vogliono dai 70 ai 100 cc. per parte.

    D. Macrolane è riassorbibile? Quanto dura il suo effetto? Si può ripetere il trattamento? Ogni quanto tempo?

    R. Macrolane è completamente riassorbibile, questo è il suo pregio e anche il suo difetto. L’effetto pieno e visibile dura circa 10 mesi, e poi comincia un riassorbimento che diventa completo nell’arco di 16-18 mesi. Però c’è ancora molta variabilità tra caso e caso.
    Il trattamento è sicuramente ripetibile, e si ripete indicativamente quando il paziente vede la ricomparsa dell’”impoverimento”. Sicuramente ulteriori riempimenti necessitano di meno materiale di quello che è stato fatto inizialmente.

    D. Abbiamo visto che il tempo di recupero dopo l’innesto di Macrolane è molto breve, ma che, a seconda della zona trattata, può essere necessario un supporto extra per le prime settimane, perché la zona stessa non sia sottoposta a pressioni. Può darci una spiegazione in merito?

    R. Soprattutto per il seno, può essere necessario portare un reggiseno mediamente compressivo, al fine di tenere la zona iniettata isolata da eventuali pressioni, manipolazioni, compressioni ecc, e permettere quindi un assestamento più omogeneo.

    D. Veniamo alla voce “costi”. Abbiamo notato delle differenze notevoli fra le richieste dei vari chirurghi. A parte il costo delle fiale, anche quello variabile, c’è il costo della sala operatoria e la parcella del professionista. Come si regola il Dottor Vignoli?

    R. Non è necessaria la sala operatoria, ma è sufficiente un ambulatorio attrezzato. Fondamentalmente riteniamo più indicato eseguire questo piccolo intervento con la presenza dell’anestesista, che può indurre una leggera sedazione cosciente del paziente (soprattutto anche per ridurre l’ansia ed evitare eventuali crisi di paura).
    Le siringhe hanno un loro costo che è abbastanza alto, in più ogni chirurgo aggiunge a questa voce il suo onorario e il costo  delle spese accessorie.

    Il Dottor Vignoli richiede la presenza di un anestesista per quanto abbiamo detto, per cui al costo delle fiale viene sommato il suo onorario e le spese dell’anestesista. Normalmente al momento della prima visita viene fatto un preventivo dettagliato, esatto ed onnicomprensivo di quello che verrà a spendere il paziente.

    D. Dopo tutto quanto detto, ci può dare un suo parere in merito all’impiego di Macrolane?

    R. Si tratta di un prodotto sicuramente interessante, perché permette di avvicinarsi alla chirurgia estetica del seno e del corpo in maniera soffice, senza passare dal niente all’intervento chirurgico definitivo. Avere già la visione di un piccolo aumento del seno può permettere alla paziente di avere un primo rapporto con una modifica del proprio corpo e rendersi conto se potrà accettarla e portarla avanti in futuro. Ritengo che il Macrolane non sia una soluzione chirurgica estetica definitiva, ma possa essere considerato un approccio iniziale, al fine o di non ripeterlo più, o di passare alla chirurgia sicuramente più definitiva.
    In conclusione, pensiamo di poter dire che l’impiego di Macrolane vada valutato caso per caso. Come sempre, il parere equilibrato ed esperto del chirurgo è importante e, comunque, non possiamo considerare questa soluzione sostitutiva all’impiego delle protesi quando e dove queste siano necessarie.
    Macrolane può essere ottimo per definire, rendere più levigato e arrotondato un seno o un polpaccio ma in definitiva la protesi continua ad essere la base della mastoplastica additiva, perché dà la possibilità di ottenere un risultato più preciso e duraturo.

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