Chirurgia e medicina estetica per l'UOMO

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Face lift

L’età delle persone, a causa dell’esposizione al sole, dello stress della vita quotidiana e per effetto della gravità, con il passare degli anni può rivelarsi sul viso.
Si vengono così a creare profonde pieghe tra il naso e la bocca, la linea della mascella diventa molle e cadente, si formano intorno al collo solchi e depositi di grasso.
Un lifting facciale, tecnicamente conosciuto come ritidectomia, può riportare indietro l'orologio agendo sui segni più visibili del trascorrere del tempo, rimuovendo gli eccessi cutanei che appesantiscono i contorni del viso e del collo causati dal rilassamento della pelle e dei muscoli sottostanti. Questo intervento può essere eseguito da solo o assieme ad altre procedure, come il lifting della fronte, la chirurgia delle palpebre o la rinoplastica.

 

I migliori candidati del lifting

Sono pazienti di età generalmente compresa tra i quaranta e i sessanta anni, la cui cute abbia ancora una certa elasticità e la cui struttura ossea sia ancora forte e ben definita.
La stabilità emotiva è uno dei fattori più importanti da prendere in considerazione prima di ogni intervento estetico: una "nuova faccia" non garantisce una nuova vita. Il paziente, pertanto, dovrà parlare apertamente delle sue aspettative sul risultato: quello che si vuole ottenere è un miglioramento e non la perfezione.
Generalmente si sente dire che un lifting del viso toglie cinque o dieci anni ad una persona; è comunque impossibile prevedere quale sarà il risultato esatto essendo questo legato a molteplici fattori. Più realisticamente, un lifting del viso deve far apparire una persona con un aspetto "ottimo" per la sua età.

La visita preliminare

Nel corso della prima visita il chirurgo valuterà il viso, la cutela struttura ossea sottostante e prenderà in considerazione le condizioni fisiche che potrebbero causare problemi durante e dopo l'intervento chirurgico (alta pressione del sangue, tendenza a formare cicatrici eccessive, eccetera).
Vorrà sapere  se fumate e  quali medicinali assumete abitualmente, in particolare aspirina o altro che abbia effetto sulla coagulazione del sangue.
Potrà richiedere anche la prescrizione di una dieta qualora siate in sovrappeso, poiché un successivo dimagrimento potrebbe vanificare l'esito dell'intervento.
Descriverà la procedura dell'intervento, spiegandone rischi e limitazioni. Vi informerà sul tipo di anestesia che verrà adottata, sulla struttura nella quale l'intervento verrà eseguito (di norma in clinica) ed sui costi relativi.
Vi richiederà esami clinici di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma. Vi chiederà di smettere di fumare (almeno nel periodo antecedente l'intervento) per evitare tutte le conseguenze negative che il fumo ha sulla vascolarizzazione e vi darà specifiche istruzioni sugli eventuali farmaci da prendere prima e dopo l'intervento.

La procedura chirurgica

L'intervento di lifting facciale dura in genere da tre a cinque ore, a seconda che siano o meno associati altri interventi. Viene eseguito prima da una parte del viso e poi dall’altra.
L’incisione viene praticata sul cuoio capelluto qualche centimetro sopra l’orecchio, continua all’interno del rilievo auricolare girando intorno al lobo, risale dietro il padiglione e continua fino alla parte inferiore dell’attaccatura dei capelli.
Il chirurgo separa la pelle dai piani sottocutanei (scollamento); dà maggior tensione ai muscoli sottostanti; porta indietro la cute e ne elimina gli eccessi. Infine procede alle suture.
In alcuni casi, per migliorare il contorno del viso, nel corso dell’intervento è possibile venga eseguita una modesta liposuzione nella regione sottomentoniera. La via d’accesso è data da una incisione pressoché invisibile di circa tre millimetri proprio sotto il mento, centralmente. Infine si procede alle suture e all’applicazione delle fasciature sul viso e sul collo.
L’intervento viene eseguito generalmente in anestesia generale, ma è possibile, se il paziente è in buono stato di salute, eseguire lo stesso in anestesia locale con sedazione.
La degenza varia dunque da 12 ore (day hospital) a 48 ore.

Dopo l’intervento

La fasciatura verrà rimossa alcuni giorni dopo e i primi punti dopo cinque giorni dall'intervento.
Molti pazienti accusano una sensazione di tensione e di torpore sul viso e sul collo: l'intensità di queste condizioni varia molto da individuo a individuo e comunque scompare in breve tempo.
Gonfiori e rossori della cute si attenueranno progressivamente in una o due settimane dall'intervento e potrà giovare un ciclo di linfodrenaggi manuali.
I punti di sutura verranno rimossi gradualmente in più sedute. Le cicatrici, arrossate in un primo tempo, si schiariranno nell'arco di alcuni mesi.
L'esposizione al sole deve essere evitata per circa 40-60 giorni ed è consigliabile comunque usare solari ad alta protezione.
All'inizio il viso vi sembrerà strano, i contorni potrebbero sembrarvi alterati dal gonfiore e i movimenti facciali potrebbero essere leggermente rigidi ma, dalla terza settimana, il vostro aspetto migliorerà sensibilmente. Le cicatrici, nascoste dai capelli, dalle pieghe del viso e dalle orecchie, col tempo risulteranno scarsamente visibili.

Sottoporsi al lifting facciale non vuol dire certamente fermare l'orologio del tempo ed il vostro viso continuerà ad invecchiare naturalmente; sicuramente, però, avrete un aspetto che, per diversi anni, sarà migliore di quello che avreste avuto se non vi foste sottoposti all'intervento.

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Le risposte fornite sono pubblicate a titolo esclusivamente informativo e in nessun caso potranno sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il medico.

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